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Ospedale “San Biagio” di Chiaravalle, le Pre-Serre possono attendere
Scritto da Emilio Grimaldi   

 C’era una volta un ospedale che era la Casa di Cura della   zona delle Pre-Serre. C’era una volta un ospedale che era il fiore all’occhiello dell’ Usl 19. C’era una volta un ospedale che aveva il Dispensario antitubercolare che era diventato il punto di riferimento per tutti gli ammalati di tubercolosi del territorio. C’era, oggi è solo il fantasma di se stesso, degli anni felici, dal 1980 al 1994. Un fantasma che aleggia sulla città, sui paesi limitrofi, guardando con invidia a quello di Soverato. E che quasi certamente verrà inghiottito dalla voragine del debito sanitario calabrese. Un fantasma che i politici cercano di evitare. Ne hanno quasi timore. L’interrogazione del senatore Nuccio Iovene del 15 ottobre 2002 al ministro della Salute è ancora “in corso”, riferisce il sito degli atti di indirizzo e di controllo del Parlamento italiano. Così come quella dell’onorevole Diego Tommasi al presidente della giunta regionale e all’assessore alla Sanità del 22 ottobre 2002. “Quella dell’ospedale San Biagio di Chiaravalle è una storia alquanto travagliata”, informa ancora il sito ufficiale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. ma perché questo declassamento? Perché dal lontano 1968 in poi, da quando fu costruito, con il passare degli anni la Politica preferì investire sulla zona costiera, a Soverato quindi, abbandonando la montagna. Probabilmente, gli illuminati rappresentanti istituzionali sono stati gli unici calabresi a non capire che la ricchezza della Calabria stava proprio nel binomio Mare-Monti, e nella contestuale valorizzazione delle infrastrutture locate sia al mare di Soverato che nelle Serre e Pre-Serre di Chiaravalle e dintorni. E così durante la storia degli accorpamenti delle Usl, Unità sanitarie locali, dal Usl 19 a Usl 7, all’Asp di oggi, Azienda sanitaria provinciale, l’Ospedale ha cominciato a perdere i pezzi per strada. Pezzi importanti del servizio di assistenza sanitaria. Nei suoi anni felici, che vanno dal 1980 al 1994, il San Biagio era un punto di eccellenza in Maternità, in Pediatria e in Chirurgia, e il Pronto Soccorso era una garanzia per tutti i cittadini. Con 112 posti letto era un motivo di orgoglio per la città. Era, perché oggi di posti ce ne sono disponibili solo una trentina. Anche il Pronto Soccorso ora è un servizio a metà. Cioè solo per i malati “meno acuti”, per gli altri arriva l’ambulanza di Soverato.“Funziona” solo la Lungodegenza, la Dialisi e la Riabilitazione motoria. Ma la cosa che suscita maggiormente scalpore è data dalla presenza dell'amianto. Al lato del plesso ospedaliero è tuttora in piedi, infatti, una pertinenza interamente ricoperta di eternit. Si, di quel materiale che provoca danni irreversibili all'apparato respiratorio. Ebbene questa sostanza è proprio a due passi dalla Casa della Salute che dovrebbe, invece, curarli i malati.
Negli anni i sindaci della zona e le Amministrazioni hanno scritto, hanno fatto appelli agli organi sovracomunali. Si sono dati un gran da fare. E hanno anche proposto, di concerto con l’Asl 7. All’inizio del 2000, infatti, si è palesata la speranza di una soluzione alternativa all’impasse di servizi e infrastrutture, considerata la ormai assodata preferenza per “Soverato”. Quella della riconversione dell’Ospedale in un Centro di eccellenza di Riabilitazione motoria, cardiologica e respiratoria. I finanziamenti c’erano. Il decreto pure, quello “Sirchia”, del 21 maggio 2002, che aveva individuato quattro "iniziative di rilievo prioritario" da finanziare con i fondi INAIL relativi alle annualità 1999 e 2000. Una delle quali destinata alla Regione Calabria, proprio per "la riconversione del Complesso Ospedaliero di Chiaravalle (ASL n. 7, Regione Calabria) in una struttura per la riabilitazione cardiologica, respiratoria e neuromotoria per un costo previsto di euro 7.746.853 comprensivo delle spese di ristrutturazione". All’appello, però, mancavano i fondi Inail, che dipendevano da atti di competenza regionale. Il senatore Iovene, quindi, rilevava che l'Amministrazione Comunale di Chiaravalle Centrale (Catanzaro) aveva sollecitato con diverse lettere l'Amministrazione Regionale per gli adempimenti di competenza, senza peraltro ricevere risposta alcuna”. E anche che si stava assistendo al trasferimento “di interi reparti, ginecologia, ostetricia e pediatria, dal presidio ospedaliero di Chiaravalle al presidio ospedaliero di Soverato, con motivazione formale di esigenze estive e di ottimizzazione, senza però la concomitanza dell'avvio del progetto di riconversione INAIL, che era prevista nell'atto aziendale approvato dalla Conferenza dei Sindaci”. In sostanza il senatore invitava il ministro a intervenire “presso la Regione Calabria al fine di sollecitare l'adozione degli adempimenti che il decreto ministeriale richiedeva”. Dello stesso tenore l’interrogazione del consigliere regionale Diego Tommasi. Per entrambi gli atti di indirizzo vige ancora il più assoluto riserbo. Ma l’anno scorso il governatore Agazio Loiero ha acceso una speranza a Chiaravalle e a tutta la zona delle Pre-Serre. Il 23 settembre 2008 ha detto: “E’ importante che si dia immediatamente un segnale alle popolazioni del Chiaravallese”. Ha detto proprio così, rispolverando il progetto in merito al processo di riconversione dell’Ospedale in centro riabilitativo d’eccellenza.“Al di là del nuovo piano sanitario – ha aggiunto -, che contiamo di approvare al massimo nei prossimi quaranta giorni, effettueremo a breve i primissimi interventi di cui l’ospedale di Chiaravalle necessita”. I venti sindaci presenti all’incontro hanno ringraziato Loiero. Ma da allora, ancora il silenzio regna sovrano. Non solo, ma dal momento che si sta prendendo sempre più consapevolezza della voragine della spesa sanitaria in Calabria non è escluso che l’Ospedale di Chiaravalle venga risucchiato anche nei pochi servizi che gli restano. E che il suo fantasma continui ad aleggiare ancora per molto sul territorio. Fino alle prossime consultazioni elettorali, quando i nuovi commedianti, aspiranti a sedere a Palazzo Campanella, proveranno a giocare la carta vincente di “San Biagio”. Il bacino di voti delle Pre – Serre nessuno se li vuole fare scappare. Si accettano scommesse.

Emilio Grimaldi

 
350 posti di lavoro? Noi possiamo!
Scritto da Antonio Fabiano   

Cari concittadini finalmente ci siamo. Giorno dopo giorno stiamo raccogliendo sempre più consensi da tutta quella gente delusa che da tanti anni crede in questa amministrazione fallimentare.

Sicuramente non sono piaciute alcune mie idee ritenute dagli utenti di chiaravalleonline fantomatiche e irrealizzabili.

Non vorrei essere presuntuoso ma, credo non sia poi tanto difficile realizzare tutto quello che scrissi nel precedente articolo. Nella vita basta avere buona volontà nel fare le cose e soprattutto crederci.

Ricordo a tutti gli amici che il vero problema di Chiaravalle sta nel forte calo della densità di popolazione. Il nostro paese è vuoto, non è rimasto più nessuno. Quindi per far sì che il nostro bacino d’utenza tocchi almeno 75.000 persone anziché 20.000, diamo priorità nel creare nuovi posti di lavoro. Così facendo riusciremo a convincere a chi si è trasferito in alto Italia o all’estero a ritornare nel nostro paese. Precedentemente dissi di voler creare 350 posti di lavoro. Molti critici mi attaccarono sostenendo che il mio piano fosse irrealizzabile.

Per rispondere alle critiche, spero costruttive, vi illustrerò il mio nuovo piano.

Innanzitutto vorrei ricordare che il sottoscritto ha un grande progetto in mano. Questo progetto dovrà essere ratificato da tutti i cittadini e sarà ricordato dai nostri figli come il “Trattato di Chiaravalle”.

Il Comune di Chiaravalle dovrà diventare una grande industria, una grande sede economica che produca servizi efficienti e riesca a far circolare grosse somme di capitali.

Nel mio grande progetto figurano grosse aziende di proprietà del comune che, una volta costituite, daranno tanti posti di lavoro. Ecco l’elenco delle nuove aziende:

Chiaraweb: la nuova adsl Chiaravallese. Abbandonando le solite compagnie telefoniche truffaldine possiamo creare noi una piattaforma di proprietà comunale in modo tale che il cliente corrisponda periodicamente un canone ridotto direttamente al Comune di Chiaravalle Centrale. Potremmo creare 60 posti di lavoro di cui:

1 presidente;

1 Vice presidente;

1 segretario;

1 vice segretario;

6 dirigenti;

10 centralinisti al call center reparto tecnico;

4 centralinisti al call center reparto amministrativo;

6 centralinisti al call center ufficio recupero crediti;

10 impiegati nei vari uffici (2 per ogni dirigente)

2 assistenti tecnici della rete internet nei quartieri Cona, Spirito Santo;

2 assistenti tecnici in via Nazionale, Piazza Dante, via Mario Ceravolo, via Margherita, via Alloro, via Castello, via Filangeri, via Sanginiti;

2 assistenti tecnici in via G. Staglianò, via F.Spasari, via Vignale, via Cappella, Piazza Calvario;

2 assistenti tecnici in via Foresta, contrada Pirivoglia;

2 assistenti tecnici in via Sant’Antonio, via Poparace, via Ancinale, via Felicetta;

10 assistenti tecnici in tutte le zone periferiche di Chiaravalle Centrale.

 Comune Pass - 10 posti di lavoro. 5 persone lavoreranno la mattina, 5 il pomeriggio:

1 ausiliare del traffico in Piazza Dante per vendita o controllo ticket “Comunepass”;

1 supervisore dentro il gabbiotto in Piazza Dante;

2 ausiliari del traffico in via Castello per dirigere bene il traffico;

1 ausiliare del traffico davanti l’ingresso del Comune per controllo ticket.

Chiaravallian Arena: il nuovo stadio di Chiaravalle contenente 15.000 spettatori. Dovrà essere un nuovo monumento. Se visitate grandi stadi in Europa come il Camp Nou di Barcelona, l’Amsterdam Arena, l’Old Trafford di Manchester, vedrete tanti turisti che pagano fior di quattrini per visitare i terreni di gioco più affascinanti d’Europa.

Portiamo la nostra squadra nelle categorie che contano, costruiamo sotto lo stadio un grande centro commerciale e vendiamo a tutti gli appassionati: magliette, sciarpe, gadget della nostra squadra di calcio.

Elenco posti di lavoro:

1 presidente della squadra di calcio del Chiaravalle;

1 direttore sportivo;

1 allenatore;

1 vice-allenatore;

1 massaggiatore;

1 autista;

1 direttore marketing;

1 responsabile pubbliche relazioni;

2 addetti ufficio segreteria;

1 tesoriere;

10 uscieri;

4 addetti ufficio stampa;

20 impiegati presso il mini centro commerciale;

5 ausiliari del traffico dentro il parcheggio sotterraneo di via Foresta.

Totale 50 posti di lavoro.

Chiaravallian Video: 10 posti di lavoro di cui:

1 presidente;

1 segretario;

8 addetti alla manutenzione dei touch screen e proiezione video.

Chiaravallian Bus: 10 posti di lavoro di cui:

1 presidente;

1 segretario;

2 meccanici;

1 contabile;

1 direttore marketing per la pubblicità sui bus;

4 autisti per i collegamenti urbani.

Pirivoglia Golf Center - 30 posti di lavoro di cui:

1 direttore;

2 uscieri;

8 giardinieri;

2 cassieri di cui uno al ristorante del centro sportivo ed uno in un punto bar;

2 barman;

6 camerieri;

1 cuoco;

1 aiuto-cuoco;

1 direttore marketing;

1 responsabile pubbliche relazioni;

1 contabile;

2 autisti;

2 responsabili noleggio mazze da golf.

Chiama Chiaravalle: 919191: il call center attivo 24 ore su 24 per dare maggiori informazioni al cittadino.

20 posti di lavoro di cui:

1 presidente;

1 segretario;

12 centralinisti;

4 tecnici;

2 uscieri;

Chiaravallian Over Club: il nuovo centro accoglienza per gli anziani chiaravallesi, 20 posti di lavoro di cui:

1 presidente;

1 segretario;

4 barman;

4 camerieri;

8 accompagnatori;

2 uscieri;

Chiaravallian Sport Center: il nuovo palazzetto dello sport di Chiaravalle Centrale. 40 posti di lavoro.

1 presidente;

1 vice-presidente;

1 segretario;

1 dirigente ufficio ragioneria;

2 impiegati all’ufficio ragioneria;

1 direttore marketing;

1 responsabile pubbliche relazioni;

20 uscieri;

5 ausiliari del traffico;

7 operatori ecologici.

Ancinalian Park: il nuovo centro ricreativo per tutti i giovani chiaravallesi. 100 posti di lavoro. Verranno costruiti 4 ristoranti, 4 bar, 2 discoteche, 1 palestra, 2 campi da calcetto, 2 campi da tennis, 1 campo da volley, 1 campo da basket e un grandissimo parcheggio a pagamento. Questo l’elenco per i posti di lavoro:

1 presidente;

1 vice presidente;

1 segretario;

10 persone per ogni ristorante: (camerieri, cuochi, ecc.);

5 persone per ogni bar (barman, camerieri, ecc.);

20 persone per ogni discoteca (hostess, direttori di sala, resp. Pubbliche relazioni, security, camerieri, barman, ecc.);

5 uscieri;

5 addetti alla manutenzione degli impianti sportivi;

2 Personal Trainer per la palestra;

5 ausiliari del traffico.

Ecco il mio piano! Questi sono i miei 350 posti di lavoro. Signore e signori è fattibile. Come?

Chiedendo un contributo allo stato italiano. Per farlo dobbiamo stringerci la mano e correre insieme a Montecitorio. Non aspettate che lo faccia il sindaco del vostro paese. Una noce nel sacco non fa rumore, ma 7.000 si. Ricordate che recentemente il comune di Catania (totalmente in deficit) ha avuto un contributo a fondo perduto pari a 150.000.000 di euro solo per saldare i debiti comunali. Perché noi non possiamo chiederne almeno 30? Chi ci dice che non ce li daranno?

E’ chiaro che poi dobbiamo mantenere questi 350 posti di lavoro. Come?

Pubblicizzando Chiaravalle in tutta Italia con uno slogan: “Vivi Chiaravalle”. Facciamoci sentire. Invitiamo tutte le persone emigrate all’estero a ritornare a Chiaravalle. Invitiamo i turisti a visitare il nostro paese. Incrementiamo il nostro bacino d’utenza e facciamo circolare il danaro.

Facciamo tutto questo, ma facciamolo con il cuore. Vogliate bene al vostro paese. Chiaravalle sta male è in difficoltà, ha bisogno di noi.

Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Antonio Fabiano

 
Le solite promesse...
Scritto da Antonio Macrì   

Tipica frase fatta stile Andreottiana degli anni '80. Fiumi di parole che sfociano nell'oceano e si disperdono in pochissimo tempo.

La predisposizione fittizia che dal 2001 in poi ci turba grazie alla cd.legge obiettivo, ci ricorda menzogne, corruzione e concussione. Chiaravalle Centrale è da tanto tempo terra di incomprensione naturale e sociale.

Coordiniamo il gruppo, la classe giovanile, i frutti percepiti e percipiendi. Ricostruiamo questa società di Chiaravallesi nulli e inviperiti contro le istituzioni locali.

Non permettiamo che i giovani di Chiaravalle permettano alla classe dirigente emendamenti crudeli e incostituzionali.

Viva Chiaravalle, viva la libertà

 
In ricordo di Pippo Musci
Scritto da Giuseppe Antonio Rauti   

Noi di ChiaravalleOnLine, a nome senz'altro anche degli amici del Carva Day,

ci uniamo con sincera commozione nel dolore ai familiari dell'amico

Pippo Musci,nostro  amico personale, amico di ChiaravalleOnLine e del Carva Day fin dalla prima ora, che improvvisamente e senza alcun preavviso stanotte ci ha lasciati.

Persona carismatica e sincera, dal carattere spicciolo ma sempre pronto all'iniziativa. Tanto del suo agire si ripercuoteva positivamente su tutto il paese, e spesso la sua caparbieta' lo ha poi premiato anche nelle sfide piu' impegnative.

Con lui se ne va un amico, un personaggio,un imprenditore,  un uomo che ha saputo  voler bene a Chiaravalle.

Caro Pippo, ci hai saputi sorprendere di nuovo.Ci mancherai.

Con Affetto

Giuseppe Antonio Rauti

Giuseppe Moroniti

 
Anch'io scendo in campo
Scritto da Giuseppe Corrado   

Anzitutto vorrei esprimere piena solidarietà all’amico Antonio Fabiano ringraziandolo per aver avuto coraggio nell’esporre le problematiche della politica locale. Antonio è un uomo che lotta tutti i giorni per migliorare questa società gestita da una classe dirigente totalmente fallita ed incapace. Interpretando da buon opinionista le parole del Fabiano, un uomo sensibile, ma nello stesso tempo un grande battagliero, sostengo che tutti quanti noi dovremmo prendere esempio da un individuo come lui. Dobbiamo combattere fino a che non riusciremo ad ottenere una società pulita con una classe dirigente qualificata. Io sono un grande battagliero come Antonio, sono un uomo che dal profondo dell’anima mette sentimento nelle cose, distruggendo la propria vita per combattere questa società che ci opprime e che ci limita a crescere sostanzialmente.Ripercorrendo gli anni ’80 mi vengono i brividi nel ricordare le battaglie della grande Democrazia Cristiana. Ricordo i grandi pezzi da 90 del nostro comprensorio. Sto scrivendo un libro sulla storia di Chiaravalle (in edicola a Settembre). Trascorro nottate intere a ricordare con grande emozione la storia degli anni ‘80. In questa raccolta ricordo tutte le grandi battaglie di Angelo Donato, un uomo che si batteva per la libertà e che nello stesso tempo creava tanti posti di lavoro con l’apertura dell’Ospedale San Biagio. Ricordo la vecchia Frama Sud del grande Maiellare, la falegnameria Bittoni, la nostra squadra di calcio, l’Hotel delle Serre.

Una lacrima sta percorrendo pian piano l’autostrada del mio viso. Scende ma non si ferma. Chissà dove arriverà (Giuseppe Corrado).

Questa frase poetica da me scritta mette in evidenza sensibilità nel raccontare la storia del mio paese. Forti emozioni e lacrime incandescenti si sono manifestate nel momento in cui scrivevo a pagina 42 queste parole:

“detto questo sapete cosa vi dico? Vi dico che io amo piangere. Ma voglio piangere di gioia. Voglio ripercorrere gli anni ’80. Voglio tornare giovane e correre in mezzo ai campi con la voglia di vivere la vita. Voglio viverti Chiaravalle mia perché ti amo. Sono innamorato delle tue mura antiche, delle tue colline e non permetterò mai che qualcuno ti rapisca e ti venda agli estranei”(Giuseppe Corrado)

Dopo questo sfogo da grande cittadino di Chiaravalle e da grande battagliero per la libertà vorrei comunicare ufficialmente a tutta la popolazione la mia candidatura alle prossime elezioni comunali sostenendo con grande piacere l’amico Antonio Fabiano.

Sposo pienamente il suo progetto. Egli vuol creare una classe politica formata da giovani intraprendenti, preparati, specializzati e pieni di iniziative. Il nostro futuro deve essere determinato dai giovani. Saranno loro a tenere alta la bandiera di Chiaravalle in Italia, in Europa e nel mondo.  Solo la nuova generazione, piena di idee e di iniziative ci permetterà ad avere una Chiaravalle all’avanguardia.Per quanto concerne il programma del Fabiano sostengo che: cancellare i debiti comunali al momento è impossibile non solo perché sono tantissimi, ma anche perché sono incalcolabili.Sono molto d’accordo sul parcheggio sotterraneo in zona Foresta, ma non su quello in Piazza Dante. Non è fattibile scavarla. Cederebbero tutte le strutture. Il Comunepass sarebbe una svolta per tutti coloro che il giorno non hanno nulla da fare.Trovo geniale l’idea di abolire il semaforo in piazza. L’unico problema sarebbe quello di buttare giù alcune strutture. Ma se noi calcolassimo i costi della vita e soprattutto il tempo che quotidianamente perdiamo al semaforo, converrebbe proprio buttare giù alcune vecchie strutture e allargare il manto stradale elaborando, così, una doppia corsia, la quale tenderà a velocizzare i nostri tempi giornalieri.Tecnologia e avanguardia: complimenti Antonio! Rendiamo visibile la storia di Chiaravalle nei Touch Screen in tutte le piazze di Chiaravalle. Diamo importanza alle nostre origini. Facciamo capire veramente a tutto il mondo  CHI ERAVAMO NEGLI ANNI ’80! Maxi schermo? Va benissimo! Vediamo tutti insieme i consigli comunali e discutiamo dei nostri problemi direttamente con il cittadino.

Rivalutiamo l’Ancinale. Concordo pienamente anche su questo caro Antonio. Finalmente un uomo che riabbraccia dopo tanti anni la nostra natura.

Comando dei vigili urbani? Mi sembra giustissimo anche trasferire il comando dei vigili urbani dagli uffici di via Foresta a Palazzo Staglianò. Siamo nel 2009, non possiamo più concepire che un cittadino vada a contestare le multe in un laboratorio analisi.Un campo da golf a Pirivoglia? Non male l’idea. Al momento poca è la gente che nel nostro comprensorio pratica questo sport, ma lanciare una nuova moda fa sempre bene.Per quanto riguarda l’ampliamento dello stadio comunale credo si possa fare chiedendo un contributo statale. Ricordiamo a questi politici che Chiaravalle è stata in serie C2 e non merita di giocare in categorie più basse. Perciò serve uno stadio più grande.Il palazzetto dello sport è una bella idea anche se al momento potremmo soffermarci sulle cose necessarie. Per esempio la creazione di 350 posti di lavoro. Ora io non so se il Fabiano abbia in mente qualcosa. Creare 350 posti di lavoro è molto difficile specialmente in una città come Chiaravalle.  Ma se noi ragionassimo da imprenditori e non da semplici Chiaravallesi medi, ne potremmo creare anche 500.

Nella vita occorre avere cervello e voglia di fare. Da questo momento sfrutterò la mia intelligenza per migliorare Chiaravalle. Io sono intenzionato! E voi?

 

Giuseppe Corrado
 
Lettera aperta di Antonio Fabiano
Scritto da Antonio Fabiano   

Cari concittadini, mi chiamo Antonio Fabiano. Dopo tanti anni di chiacchiere della politica locale ho deciso di scendere in campo. Lo faccio con una lettera aperta rivolta a tutti i voi cittadini di Chiaravalle.

Ancora oggi non riesco a comprendere questi politici falliti che promettono, ma non fanno.  

Siamo stati per anni vittime di promesse. Adesso basta.  La politica chiaravallese è fallita.  Le famiglie non arrivano più alla fine del mese. Le tasse sui rifiuti e sull’acqua sono aumentate del 10%, le strade presentano buche dappertutto. Non se ne può più.

E il cinema Impero? Che fine ha fatto? Perché nessuno fiata? Hanno buttato via un sacco di soldi per ricavarne cosa?

E poi il disastro che è stato fatto in via Francesco Spasari?  Nessuno ricorda, oppure aspettate a cambiare gli ammortizzatori delle auto per rinfrescarvi la memoria?

Se succede tutto questo la colpa di chi è?

La risposta è semplice. La colpa è nostra cari concittadini. E’ nostra perché li abbiamo votati. Li abbiamo mandati al potere. Abbiamo delegato gente incapace con la qualifica di “terza elementare” ad amministrare una città importante come Chiaravalle. Ma la cosa che mi stupisce di più è un’altra: perché nessuno ha il coraggio di parlare?

La politica chiaravallese è diventata come il Parlamento italiano, cioè composta sempre dalla stessa gente.  Io scendo in campo per cambiare questo paese. Amo chiaravalle e i chiaravallesi. Sono nato e cresciuto in questa città. Ricordo la Chiaravalle degli anni 80, quando c’era la Frama. Allora fu il boom economico per noi. L’apertura dell’ospedale grazie alla Democrazia Cristiana. Sfornavamo Senatori e Deputati. Non ci potevamo lamentare. Negli ultimi anni Chiaravalle ha subito calo di densità di popolazione del 67,8%. L’ultimo censimento oramai potremmo cestinarlo perché è falso.  I politici locali sostengono che questo calo di densità è dovuto dal fatto che i giovani si trasferiscono presso le università delle maggiori piazze italiane.

La domanda che io mi pongo è la seguente: perché allora questi giovani una volta presa la laurea non ritornano nel nostro paese? La risposta è scontata.

Che aspettiamo a mandare via politici che non hanno più la stima da parte dei cittadini di Chiaravalle?

Che aspettiamo a mandare via gente che ha portato il comune in deficit per decine di milioni di euro?

Uniamoci e mandiamoli via! Leviamo via questo marciume di gente che dice quello che non sa e promette quello che non può. Uniamoci per cambiare questo paese. Riprendiamoci Chiaravalle dalle mani di gente che non ama il posto in cui vive.  Dopodichè mi sacrificherò presentando la mia candidatura a Sindaco.

Se poi in futuro verrò eletto prometterò a voi, cari concittadini, quanto segue:

1)  Cancellazione dei debiti comunali;

2)  Oltre 350 posti di lavoro;

3)  Trasferimento della sede dei vigili urbani a Palazzo Staglianò;

4)   Installazione della rete internet in tutto il paese;

5)  Ammodernamento della Spasari-Vignale;

6)  Ristrutturazione e ampliamento  fino a 15.000 spettatori dello Stadio “Comunale Foresta”;

7)  Abolizione del semaforo e ampliamento della carreggiata;

8) Installazione di schermi di nuova generazione “touch screen” in Piazza Dante, Piazza Marconi, Piazzetta Bellavista e Piazza Calvario per aggiornamenti in tempo reale sul traffico locale e per fornire ai turisti un servizio efficiente relativo alla storia di Chiaravalle: dagli anni 80, alla Frama ai giorni d’oggi;

9)  Installazione di un Maxi Schermo in ambiente chiuso per seguire in diretta:

a)  tutti i consigli comunali;

b)  tutti i consigli per gli acquisti relativi al commercio chiaravallese;

c)  tutti gli approfondimenti di Telejonio.

10)  Area Pedonalizzazione in via Filangeri;

11)  Zona a traffico limitato da Piazza Marconi a Piazza Calvario dalle 8:00 alle 18:00 nei giorni feriali;

12)  Abbassare il livello di Piazzetta Bellavista portandolo a livello stradale;

13)  Costruzione di un mini casello con transenna all’inizio di Via Castello. Potranno accedere al Comune solo i dipendenti e tutti coloro che saranno provvisti di "Comunepass".

Il Comunepass è un ticket. Si potrà ritirare all’inizio di Via Castello oppure in un bar o ricevitoria. Costerà 1 euro e avrà una validità di 75 minuti. Questo servizio serve a limitare il cliente munito di Comunepass a non fare “piazzetta” nei pubblici uffici per oltre 75 minuti.

14)  Collegamento urbano BUS anche notturno;

15)  Carabinieri e vigili di quartiere;

16)  Centro sportivo  per campo da Golf a Pirivoglia;

17) Apertura Call center e centro accoglienza per i turisti;

18) Costruzione di un palazzetto dello sport;

19)  Mini parcheggio a pagamento sotterraneo in Piazza Dante;

20)  Ampio parcheggio a pagamento sotterraneo in zona Foresta;

21)  Centro ricreativo per anziani presso il Mercato Coperto;

22) Valorizzazione del fiume Ancinale con la costruzione di un quartiere adatto per i giovani: ristoranti, pub, discoteche pizzerie, bowling ecc.

Tante, tantissime sono le mie idee. Ma per far si che tutto questo avvenga  dobbiamo mandare via questi ciarlatani, questi terroristi della democrazia. Concludo questo ampio discorso con un solo motto:

BASTA CON LA POLITICA DELLE PAROLE, VIVA LA POLITICA DEI FATTI!

 
Cu'tortu o cu'ragiuni, Vaju u'hazzu Benzina o'Timpuni!
Scritto da Giuseppe Antonio Rauti   
Dal CARVA DAY 2008: Il Fantastico Cortometraggio vincitore della "Clessidra D'Oro" come migliore Spot del 2008!! CHIEFARI IL BENZINERO!!! Il Plot: 6 allegri carvaboys escono il 15 agosto 2008 di casa con la loro Punto Azzurra e, stretti stretti in macchina nonostante l'afa torrida, percorrono il circondario armati di megafono per annunciare al mondo l'imminenza del Carva Day 2008. Ma i poveri sprovveduti non si avvedono della lancetta della benzina ed inesorabilmente rimangono a piedi, dopo 4 giorni, alla Pieta' di Petrizzi. Tocchera' loro spingere, ma quando incrociano finalmente un distributore in quel di Campo Petrizzi, il saggio Frank Taylor li redarguisce: "no, andiamo da Chiefari il benzinero!" I nostri minchioni, motivati da tale prospettiva, decidono dunque che è meglio spingere la macchina per altri 5 km piuttosto che fare benzina in altri posti. E alla fine giungono.. Godetevi questo straordinario filmato! Con: Frank Taylor, V.Tino, M.Savari, L.Sanzo, G. Stagliano',F.Lipari Regia di G.A.Rauti, G. Moroniti Riprese e montaggio di A.W. Rauti
 
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