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Chiaravalle Centrale (CZ) - Non c'è stata la tanto attesa tregua per quanto riguarda le condizioni meteorologiche, che rimangono di massima allerta, nell'area delle Preserre. Scuole chiuse perché non possono essere garantiti i servizi igienici per mancanza di acqua potabile, mentre si allunga la lista dei danni. Tecnici della Sorical, la società regionale che gestisce la rete idrica, al lavoro per garantire la ripresa dell'erogazione dell'acqua. Vigili del fuoco al lavoro, così come le squadre dell'Enel che hanno messo in sicurezza diverse aree soggette a pericolo. Chiaravalle Centrale, così come il resto dei paesi limitrofi, è in piena emergenza perché le segnalazioni arrivano dalle zone rurali, ma anche dai residenti nel centro storico. Il sindaco Nino Bruno ha chiesto lo stato di calamità naturale per via della portata dell'evento che ha messo in ginocchio non solo numerosi operatori commerciali ma anche importanti opere pubbliche. Il primo cittadino ha chiesto l'intervento di Regione e Provincia nel tentativo di fare il punto della situazione che si è creata. La lista delle devastazioni, comunque, si allunga di ora in ora: - Al fiume di località Mumuriana travolto e cancellato con interruzione della strada provinciale per Case Incenso, ci sono i danni ingenti al magazzino – deposito dell'impresa Giuseppe Tino. Sempre critica la situazione nel quartiere Cona, dove l'acqua ha prodotto una voragine davanti le fontane di Labbrisi. Muro pericolante in prossimità del convento dei Padri Cappuccini. In località Spirito Santo è crollato il muro di sostegno del depuratore provocando l'interruzione della strada che collega contrada. Sempre nella zona rurale di Fota, sta per cedere un altro ponte, per via della furia dell'acqua. In tutto sono tre i ponti pericolanti, tutti torrenti che confluiscono nel torrente Beltrame che attraverso il territorio di Petrizzi si riversa nel mare Jonio. Per il momento l'amministrazione comunale ha potuto garantire l'intervento dei tecnici e quasi tutte le imprese locali specializzate nel movimento terra, sono al lavoro per sgomberare le strade dai detriti e arginare gli smottamenti che oramai non si contano più. Vincenzo Iozzo - gazzetta del sud
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