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Cari concittadini, mi chiamo Antonio Fabiano. Dopo tanti anni di chiacchiere della politica locale ho deciso di scendere in campo. Lo faccio con una lettera aperta rivolta a tutti i voi cittadini di Chiaravalle. Ancora oggi non riesco a comprendere questi politici falliti che promettono, ma non fanno. Siamo stati per anni vittime di promesse. Adesso basta. La politica chiaravallese è fallita. Le famiglie non arrivano più alla fine del mese. Le tasse sui rifiuti e sull’acqua sono aumentate del 10%, le strade presentano buche dappertutto. Non se ne può più. E il cinema Impero? Che fine ha fatto? Perché nessuno fiata? Hanno buttato via un sacco di soldi per ricavarne cosa? E poi il disastro che è stato fatto in via Francesco Spasari? Nessuno ricorda, oppure aspettate a cambiare gli ammortizzatori delle auto per rinfrescarvi la memoria? Se succede tutto questo la colpa di chi è? La risposta è semplice. La colpa è nostra cari concittadini. E’ nostra perché li abbiamo votati. Li abbiamo mandati al potere. Abbiamo delegato gente incapace con la qualifica di “terza elementare” ad amministrare una città importante come Chiaravalle. Ma la cosa che mi stupisce di più è un’altra: perché nessuno ha il coraggio di parlare? La politica chiaravallese è diventata come il Parlamento italiano, cioè composta sempre dalla stessa gente. Io scendo in campo per cambiare questo paese. Amo chiaravalle e i chiaravallesi. Sono nato e cresciuto in questa città. Ricordo la Chiaravalle degli anni 80, quando c’era la Frama. Allora fu il boom economico per noi. L’apertura dell’ospedale grazie alla Democrazia Cristiana. Sfornavamo Senatori e Deputati. Non ci potevamo lamentare. Negli ultimi anni Chiaravalle ha subito calo di densità di popolazione del 67,8%. L’ultimo censimento oramai potremmo cestinarlo perché è falso. I politici locali sostengono che questo calo di densità è dovuto dal fatto che i giovani si trasferiscono presso le università delle maggiori piazze italiane. La domanda che io mi pongo è la seguente: perché allora questi giovani una volta presa la laurea non ritornano nel nostro paese? La risposta è scontata. Che aspettiamo a mandare via politici che non hanno più la stima da parte dei cittadini di Chiaravalle? Che aspettiamo a mandare via gente che ha portato il comune in deficit per decine di milioni di euro? Uniamoci e mandiamoli via! Leviamo via questo marciume di gente che dice quello che non sa e promette quello che non può. Uniamoci per cambiare questo paese. Riprendiamoci Chiaravalle dalle mani di gente che non ama il posto in cui vive. Dopodichè mi sacrificherò presentando la mia candidatura a Sindaco. Se poi in futuro verrò eletto prometterò a voi, cari concittadini, quanto segue: 1) Cancellazione dei debiti comunali; 2) Oltre 350 posti di lavoro; 3) Trasferimento della sede dei vigili urbani a Palazzo Staglianò; 4) Installazione della rete internet in tutto il paese; 5) Ammodernamento della Spasari-Vignale; 6) Ristrutturazione e ampliamento fino a 15.000 spettatori dello Stadio “Comunale Foresta”; 7) Abolizione del semaforo e ampliamento della carreggiata; 8) Installazione di schermi di nuova generazione “touch screen” in Piazza Dante, Piazza Marconi, Piazzetta Bellavista e Piazza Calvario per aggiornamenti in tempo reale sul traffico locale e per fornire ai turisti un servizio efficiente relativo alla storia di Chiaravalle: dagli anni 80, alla Frama ai giorni d’oggi; 9) Installazione di un Maxi Schermo in ambiente chiuso per seguire in diretta: a) tutti i consigli comunali; b) tutti i consigli per gli acquisti relativi al commercio chiaravallese; c) tutti gli approfondimenti di Telejonio. 10) Area Pedonalizzazione in via Filangeri; 11) Zona a traffico limitato da Piazza Marconi a Piazza Calvario dalle 8:00 alle 18:00 nei giorni feriali; 12) Abbassare il livello di Piazzetta Bellavista portandolo a livello stradale; 13) Costruzione di un mini casello con transenna all’inizio di Via Castello. Potranno accedere al Comune solo i dipendenti e tutti coloro che saranno provvisti di "Comunepass". Il Comunepass è un ticket. Si potrà ritirare all’inizio di Via Castello oppure in un bar o ricevitoria. Costerà 1 euro e avrà una validità di 75 minuti. Questo servizio serve a limitare il cliente munito di Comunepass a non fare “piazzetta” nei pubblici uffici per oltre 75 minuti. 14) Collegamento urbano BUS anche notturno; 15) Carabinieri e vigili di quartiere; 16) Centro sportivo per campo da Golf a Pirivoglia; 17) Apertura Call center e centro accoglienza per i turisti; 18) Costruzione di un palazzetto dello sport; 19) Mini parcheggio a pagamento sotterraneo in Piazza Dante; 20) Ampio parcheggio a pagamento sotterraneo in zona Foresta; 21) Centro ricreativo per anziani presso il Mercato Coperto; 22) Valorizzazione del fiume Ancinale con la costruzione di un quartiere adatto per i giovani: ristoranti, pub, discoteche pizzerie, bowling ecc. Tante, tantissime sono le mie idee. Ma per far si che tutto questo avvenga dobbiamo mandare via questi ciarlatani, questi terroristi della democrazia. Concludo questo ampio discorso con un solo motto: BASTA CON LA POLITICA DELLE PAROLE, VIVA LA POLITICA DEI FATTI! |