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Scritto da Redazione
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ChiaravalleOnLine, cosciente della portata della notizia, avvisa tutti voi, avendovi a cuore, che oggi saranno a Soverato Briatore e la Gregoraci. Quindi, non temete se noterete un'anomala crescita del livello del mare. Su 'i vavi. Chiaramente, oggi come non mai avrete modo di capire quant'è bello abitare a 15 km dal mare e quanta spiaggia meravigliosa esiste tra Davoli, Montepaone e soprattutto Caminia. Soverato, quanti privilegi. PS: Intervista concessa da Briatore qualche giorno fa ad una emittente regionale: alla domanda "perchè non investe in Calabria" lui ha risposto "perchè c'è la 'Ndrangheta". Chi avrebbe mai detto che, un giorno, avremmo anche ringraziato la malavita. AGGIORNAMENTO AL 21GIUGNO: ieri grande festa e delirio di flash e curiosi a Soverato per la visita dei sopracitati sposi. Soverato impazzita, ricordava Serra S. Bruno quando venne il Papa . E' divertente constatare come sia facile capire in questi frangenti l'alto livello socio-culturale di certe parti del territorio. Idolatrare un geometra di Cuneo è un lusso che noi non ci possiamo permettere. Avete presente in America Latina , quando i narcotrafficanti fanno visita al "Pueblo" e i bambini cominciano a ronzargli attorno nella speranza di qualche monetina? Stessa, identica , scena. |
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Scritto da Giuseppe Antonio Rauti
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Torna su ChiaravalleOnLine il Professor Ulderico Nisticò: goliardico, grottesco, provocatorio e inimitabile. Ripropone un tema a lui caro, lui che da decenni si sobbarca almeno due volte al giorno il meraviglioso e panoramico tratto Soverato - Chiaravalle. E lo pone nel modo più schietto e diretto: cui prodest? Con una drastica invettiva contro il dolce naufragar chiaravallese (esclusivamente chiaravallese) il professore mette l'accento sulla realtà sociale nostrana, "malata immaginaria" a cui può dar fastidio, per assurdo, la luce del Sole. MA LA VOLETE DAVVERO? "Ma la strada, la mitica strada che, promessa dal 1962, nel 2008 consta di una tangenziale e due svincoli di Argusto, la strada Soverato – Vibo, la volete davvero? Secondo me, no, e non solo nel senso che ve ne importa poco, o cittadini di Chiaravalle e dintorni, ma proprio perché volete che non ci sia. Per esempio, se vi proponessero un baratto “Rinunciate alla strada, e in cambio vi riapriamo l’ospedale, e giù assunzioni di dattilografi e giardinieri”, non esitereste un istante, e tutti con il piccone ad abbattere quei due miserabili chilometri che, per sbaglio, hanno fatti. Non la volete, la strada; oppure un bel giorno qualcuno scenderebbe in piazza, qualcun altro scriverebbe ai giornali, o Tizio affronterebbe a muso duro l’onorevole, il senatore... e invece niente: come mai? Cerchiamo una spiegazione nel concetto stesso di strada: una strada, a che serve? A favorire i commerci, la produzione, il turismo, quindi il lavoro. E qui emerge la chiave del problema: il lavoro! Già, e perché lavorare, se ci sono i posti? Perché produrre, se ci sono stipendi e pensioni? Se dunque la strada genera lavoro, chi lavoro non ne vuole, non vuole la strada. Vi convince, il sillogismo? Vedete, una persona sana e forte che contragga una malattia, desidera ritrovare la salute per tornare attivo. Chi invece è malato cronico, non troppo grave, ma quanto basta per essere coccolato, esonerato da impegni e decisioni, magari mantenuto, dopo un pochino ha l’interesse oggettivo a non guarire, sta bene così. Rischia di morire: ma tanto lo rischiamo tutti, prima o poi; anzi, le persone attive, di più. Solo che, per le nostre Preserre, la morte non è così lontana: l’agricoltura, l’allevamento, l’industria boschiva sono ridotte in condizioni modeste; l’ospedale, è in vita solo nei proclami dei sindaci e delle opposizioni, e comunque son oltre dieci anni che non vi assumono nessuno; il resto dell’apparato assistenziale, è in demolizione; persino le scuole, perdono classi. I “posti”, gli stipendi, vengono meno; e anche le pensioni, per azione inesorabile dell’Uguagliatrice. Se si perdono i “posti”, sarebbe il caso di recuperare il lavoro, che del posto è il contrario. Ebbene, per il lavoro ci vuole la strada. Vi convince, il sillogismo?" Ulderico Nisticò |
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Scritto da Redazione
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Quattro giovani dai 16 ai 22 anni sono stati bloccati dalla Polizia di Stato subito dopo aver sparato alcuni colpi di pistola contro un pullman carico di pellegrini. Nessun ferito. Dei quattro, soltanto uno B. D. , 22 anni, falegname, e' stato arrestato, mentre gli altri tre, essendo minorenni, sono stati denunciati a piede libero con l'accusa di spari in luogo pubblico e danneggiamenti in concorso tra loro a vario titolo. A sparare comunque e' stato uno dei minorenni, un carbonaio di diciassette anni S.L. Il fatto e' avvenuto nella giornata di ieri a Serra San Bruno, un comune nel vibonese, dove la comitiva di fedeli dalla provincia di Reggio Calabria, approfittando della giornata festiva, si era recate in pellegrinaggio per una preghiera al fondatore della 'Certosa' San Bruno di Colonia, protettore della cittadina montana. La scintilla che poi ha determinato il deprecabile episodio, la sparatoria, ha avuto inizio intorno alle 18 nei pressi della chiesetta, accanto al laghetto dentro cui e' immersa la statua del Santo, a pochi passi dalla 'Certosa', la prima struttura che il certosino costrui' appena arrivato tra quei boschi tanti secoli fa. A quell'ora due giovani del luogo, il Dominelli quello finito in carcere ed il diciassettenne che ha poi materialmente ha sparato contro il pulman, mentre transitavano a bordo di uno scouter, si sono messi a schernire due anziane donne, suscitando la reazione degli uomini della stessa comitiva, che li hanno presi a calci allontanandoli. Quest'ultimi, hanno fatto finta di battere ritirata, ma in effetti si sono armati di una pistola 7,65, hanno chiamato altri due giovani e si sono appostati lungo la via del ritorno del pullman per vendicarsi sparando contro tutta la comitiva alcuni colpi di arma da fuoco di cui fortunatamente uno solo ha attinto il mezzo su una fiancata senza provocare danni alle persone. Dopodiche' il quartetto, non sapendo di trovare sul luogo gli agenti del commissariato di Serra San Bruno che con in testa il dirigente Onofrio Marcello e l'ispettore capo Giovanni Cosentino, senza farsi notare stavano scortando la comitiva fin dal primo momento della lite, sono stati colti in flagranza di reato e bloccati. FONTE: AGI |
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Scritto da Redazione
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Un pensionato del luogo è stato denunciato a piede libero dai carabinieri della stazione con l'accusa di porto abusivo di coltello. Stando al rapporto inviato all'autorità giudiziaria di Catanzaro, i militari dell'Arma sono prontamente intervenuti per sedare una rissa tra due persone. Teatro dell'episodio la centralissima piazza Calvario, in un orario dove la stessa è piuttosto frequentata. Secondo alcune indiscrezioni, per motivi del tutto futili tra due uomini c'è stato prima un diverbio, poi si è passati alle parole pensanti, quindi è volato via qualche ceffone. In un attimo è venuto fuori un coltello vietato. Alla scena, come dicevamo prima, hanno assistito gli uomini del luogotenente Alfredo Anselmo che hanno portato i due in caserma per la dichiarazione su come effettivamente sono andati i fatti in piazza. Nessun ferimento e nessuna denuncia scritta, per questo motivo, l'unico capo d'imputazione rilevabile al momento, dai carabinieri, è stato il porto abusivo di coltello. I carabinieri dopo le formalità di rito, hanno rilasciato i due, mentre sono in corso accertamenti per stabilire le effettive cause del gesto ed eventuali altre responsabilità riconducibili ai due che, secondo testimonianze, erano in buoni rapporti e in paese, hanno detto, si conoscevano piuttosto bene e in questi ultimi tempi si frequentavano in piazza. FONTE: Vincenzo Iozzo- Gazzetta del Sud |
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Scritto da Redazione
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Chiaravalle esprime, decenni dopo l'ultima volta, un Assessore e ben due Consiglieri. Ovvio attendersi grandi cose, le prentendiamo e ce le aspettiamo. I tre rappresentanti chiaravallesi hanno ognuno la possibilità di esprimere il proprio parere e , crediamo, mettere in evidenza la propria personalità in seno ad un Ente da dove si potrebbe davvero creare un rilancio per il nostro territorio. Santo Sestito , nelle passate legislature, ha in diversi frangenti fatto valere la propria posizione con iniziative di carattere occupazionale, sociale e ricreativo. Saprà confermarsi, non dubitiamo. Pino Maida ha l'attenuante, non da poco, di non aver mai fatto parte della Maggioranza, ma evidentemente ha già ben risposto ai suoi elettori, visto che è stato rieletto. La new entry è il Ragionier Salvatore Garito, che si ritrova da subito in Giunta. Un ruolo niente male, il suo.. Certo, da Consigliere Comunale direttamente ad Assessore Provinciale è un bel passo.. Come passare dal Trampolino di Catricalà al Festival di Sanremo.. Noi speriamo sia all'altezza del ruolo . Vista la carica a cui è chiamato, magari ci potremo accorgere già quest'estate di lui.. Abbiamo delle aspettative. Prepotenti. E che partono dal fare valere, soprattutto , il mandato di cui si fregiano con l'onore della carica elettorale questi nostri conterranei. Abbiano sempre, sempre a mente che sono li' per rispondere alle Nostre esigenze collettive. A volte capita di distrarsi, purtroppo. Chiaramente, nessuno degli elettori dei tre rappresentanti del territorio si scialerebbe ad avere la sensazione ca' "appizzau u votu"... E mo' vidimu. Liberi di fare le vostre considerazioni.. Speriamo bene. E in bocca al Lupo ai nostri... WANDA FERRO PRESIDENTE | Coordinamento degli assessori per l’attuazione del programma - Identità provinciale - Cultura, beni culturali, biblioteche - Manifestazioni culturali e di spettacolo - Comunicazione istituzionale - Osservatorio provinciale sulla Sanità - Rapporti con l’Università - Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale - Politiche giovanili - Tutela minoranze etniche e linguistiche - Ogni altra materia non compresa nelle deleghe degli assessori | MAURIZIO VENTO PDL | Ambiente e tutela ambientale - Elettrodotti, acque, depurazione e rifiuti - Politica energetica - Politiche di sviluppo ecocompatibile - Educazione ambientale e naturalistica | NICOLA MONTEPAONE PDL | Agricoltura – Forestazione - Caccia, pesca - Difesa della fauna e riserve naturali - Politiche della montagna - Distretti rurali | ROBERTO COSTANZO PDL | Politiche di sviluppo: Industria, Artigianato, Commercio e Credito – Marketing territoriale – Rapporti con le categorie produttive - Cooperazione - Distretti industriali - Aree termali - Sostegno alla ricerca ed all’innovazione produttiva - Politiche e Progetti comunitari - Sicurezza sui luoghi di lavoro | MICHELANGELO CIURLEO MPA | Affari generali - Sviluppo Territoriale e infrastrutture - Gestione e valorizzazione del patrimonio - Espropri – Legge Regionale 34/2002 – Rapporti con la Regione – Polizia Provinciale | SERGIO POLISICCHIO MPA | Formazione professionale - Politiche del lavoro e interventi per l’occupazione - Sviluppo forme di partecipazione e cittadinanza attiva - Pari opportunità - Politiche sociali, associazionismo, volontariato e terzo settore | SALVATORE GARITO NUOVO PSI | Turismo e attività turistiche - Sport - Sostegno e valorizzazione realtà comunali di piccole dimensioni, con particolare riferimento alle tradizioni storiche ed alla vocazione turistica - Emigrazione, immigrazione e relazioni con gli Stati esteri di provenienza | GIACOMO MATACERA POPOLARI EUROPEI PER LA LIBERTA’ | Pubblica istruzione, piano e sostegno dell’offerta formativa scolastica - Orientamento e alternanza scuola-lavoro - Edilizia scolastica - Relazioni pubbliche, U.R.P., Gemellaggi, Cooperazione internazionale - Decentramento servizi provinciali, semplificazione atti amministrativi e rapporti con il territorio | SALVATORE VESCIO PER LA CALABRIA | Pianificazione territoriale ed Urbanistica - Difesa del suolo – Viabilità - Sistema Informativo Territoriale - Sistema informatico C.E.D., statistica e gestione servizi tecnologici e telefonici | NATALE GIAIMO LA DESTRA-FIAMMA TRICOLORE | Personale, Organizzazione degli uffici, Organizzazione e valorizzazione delle risorse umane - Trasporti pubblici ed educazione alla sicurezza stradale - Protezione civile - Coordinamento politiche per la sicurezza | GIOVANNI MERANTE DEMOCRAZIA E CENTRALITA’ | Bilancio e programmazione - Servizi finanziari - Partecipazioni azionarie – Provveditorato - Avvocatura e contenzioso | |
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Scritto da Giuseppe Antonio Rauti
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Probabilmente il silenzio è la cosa piu' cercata, voluta e richiesta, quando le cose vanno male . Di fronte allo sfacelo , incutere la rassegnazione è il primo comandamento di chi detiene il potere . Chiaravalle è inondata di un silenzio assordante, e mentre tutto indecentemente sta rotolando verso il baratro, poche voci ancora hanno animo e coraggio per esplodere di rabbia ed orgoglio e parlare. Di tante parole spese, rimane il Nulla. E qualche rovo. Ma ancora qualcuno che grida nel deserto è rimasto. Ci scrive AZIONE GIOVANI a proposito dell'indecente Scempio della Villa Comunale. Il direttivo di Azione Giovani di Chiaravalle Centrale,in seguito ad alcune segnalazioni da parte dei cittadini ha ritenuto opportuno constatare le condizioni in cui versano gli spazi verdi del territorio comunale.Recandosi in questi luoghi hanno deciso per tutti di citarne uno,forse il più importante anche come dimensioni...ma che in sé racchiude una politica di incuria che caratterizza quest'amministrazione :la Villa Comunale. Questa dovrebbe rappresentare un luogo che possa fungere anche da punto d'incontro e aggregazione per tutti i cittadini, dai bambini agli anziani... Ciò è fondamentale in una cittadina che dovrebbe trovare nell'aggregazione il punto di forza per costruire una società che interagisce e che abbia cura dei luoghi che consentono questo dialogo. Questo il commento a riguardo: “L'impatto entrando nel cancello della Villa è indescrivibile, quello che doveva essere luogo di ritrovo si è trasformato in una foresta, le panchine sono scomparse fra una fitta vegetazione e gli arredi senza la dovuta manutenzione ordinaria si sono completamente rovinati.Le foto scattate danno una minima idea di quello che si sta perdendo di un bene collettivo che l'amministrazione aveva il dovere di tutelare. Siamo ben consci che una singola azione non basta a risolvere questo vergognoso problema ma noi ragazzi crediamo sia fondamentale far sentire la nostra voce e iniziare a lanciare segnali chiari riguardo la negligenza amministrativa dei beni comunali. Speriamo solo di riuscire a porre un punto di partenza su cui costruire le basi di una politica sociale forte. E chiediamo ai nostri amministratori di iniziare un dialogo e magari ogni tanto di dare qualche risposta a chi nel comune ci vive...E ci paga le tasse." Azione Giovani Chiaravalle Centrale ; Ricordiamo che, naturalmente, siamo a disposizione per un'eventuale contraddittorio a quanto messo in evidenza. Sempre che sia possibile, contraddire. Ma la Democrazia lo prevede.  |
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Scritto da Redazione
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Amministratori, imprenditori, tecnici e pubblici ufficiali risultano coinvolti nell’inchiesta del sostituto procuratore della Repubblica Luigi De Magistris relativa gestione della raccolta dei rifiuti nel Comune di Soverato, ma anche in quelli di Guardavalle e Stalettì. Dalla Procura di Catanzaro è partito l’avviso della conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 26 persone, tra le quali il sindaco di Soverato, Raffaele Mancini; nove amministratori del comune ionico; il segretario della sezione regionale Calabria dell’Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, Aldo Semeraro; il presidente della stessa sezione, Paolo Abramo; il vice presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato della Schillacium Spa, Maurizio Innocenzo Mazzotta; il presidente del consiglio di amministrazione della Schillacium, Nicola Giuseppe Bosco; il notaio soveratese Antonio Andreacchio; imprenditori; un consulente dell’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale; dipendenti dei Comuni di Soverato, Stalettì e Guardavalle. Diversi i reati contestati, a vario titolo, nel provvedimento di conclusione delle indagini, contro il quale gli indagati potranno presentare una memoria difensiva entro venti giorni. In particolare, i reati vanno dal concorso, all’abuso di ufficio, passando per truffa, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica e materiale in atto pubblico e in atto privato, malversazione a danno dello Stato, frode nelle pubbliche forniture, corruzione per un atto di ufficio. Secondo le indagini, che riguardano reati che sarebbero stati compiuti tra il 2002 e il 2003, ricostruiti anche attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche, la Schillacium Spa, società mista pubblico-privata che gestisce la raccolta dei rifiuti nel comprensorio del Soveratese, sarebbe stata favorita nell’aggiudicazione del servizio di raccolta a Soverato, ma anche per alcuni servizi che riguardano i Comuni di Stalettì e Guardavalle. Secondo le accuse contenute nell’avviso di conclusione indagini, notificato a ventisei indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti nel soveratese, gli amministratori del Comune di Soverato avrebbero violato la legge sull'adozione di procedure di evidenza pubblica per l’affidamento di appalti e servizi pubblici. In particolare, nel 2002, il Consiglio comunale avrebbe adottato la delibera con cui affidava il servizio alla Schillacium, con un ingiusto danno, secondo le accuse, nei confronti di altre due società che avevano presentato loro offerte per l’affidamento diretto, procedendo anche all’affidamento diretto che non sarebbe stato previsto dalla norma. Tra l’altro, sempre secondo l’inchiesta, il sindaco di Soverato, Raffaele Mancini, avrebbe utilizzato le offerte delle altre ditte, che dovevano rimanere segrete, per consentire alla Schillacium di presentare un’offerta più vantaggiosa, predisponendo anche una sorta di pre-gara. La stessa società pubblico-privata non avrebbe provveduto nemmeno a rispettare l'assunzione di sei lavoratori socialmente utili, per i quali avrebbe ricevuto un contributo regionale, dal momento che dopo il periodo di prova avrebbe licenziato tre dei sei assunti inizialmente, senza sostituirli con altro personale e mantenendo lo stesso contributo. L’appalto alla Schillacium, per la gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani in modo indifferenziato e con i servizi connessi, è stato affidato su un’offerta pari a un miliardo e settecento milioni delle vecchie lire, senza passare, dunque, da una gara ad evidenza pubblica. Le contestazioni nei confronti di Abramo e Semeraro, responsabili dell’albo regionale, sono legate alla falsità ideologica in certificati, commessa nella loro qualità di servizio di pubblica utilità. In particolare, i due avrebbero inserito alcuni mezzi della Schillacium nell’albo nazionale nonostante la documentazione non fosse regolare. Al vice presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato della Schillacium Spa, Maurizio Innocenzo Mazzotta, viene contestata anche la frode nelle pubbliche forniture, dal momento che, nei Comuni di Soverato e Guardavalle, non avrebbe fatto effettuare il servizio di lavaggio dei cassonetti previsto nel servizio, mentre a Guardavalle avrebbe subappaltato la raccolta differenziata senza alcuna comunicazione. Nei confronti dello stesso Mazzotta e di un ex assessore comunale soveratese, Francesco Lorenzo, le contestazioni riguardano anche la corruzione per un atto di ufficio, dal momento che l’allora amministratore avrebbe tentato di intervenire sugli uffici dell’ente comunale per sollecitare una liquidazione dei mandati di pagamento a favore della società, oltre che per sostenere l'aumento di capitale, in cambio della sistemazione di un familiare. In riferimento al notaio Andreacchio, il pm ipotizza il reato di concorso e di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico, dal momento che lo stesso avrebbe fatto risultare la redazione di un verbale di assemblea straordinaria della Schillacium che sarebbe stato preparato diversi giorni prima, e non con la sua partecipazione all’assemblea sin dall’inizio, come invece risulterebbe dallo stesso verbale. I reati di concorso formale e abuso di ufficio sono, infine, contestati nei confronti di Antonio Barletta, consulente dell’ufficio del commissario per l’emergenza ambientale, ex assessore al Comune di Guardavalle e sindacoeffettivo della Schillacium. L’uomo non si sarebbe assentato nelle deliberazioni comunali riguardanti i rapporto tra la società e l’amministrazione comunale, mentre all’interno dell’ufficio del commissario avrebbe fatto «quadrare» la quantità dei rifiuti differenziati e fatturati dalla Schillacium. FONTE: GAZZETTA DEL SUD |
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