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Scritto da Giuseppe Moroniti
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L’uomo, si sa, è cacciatore, ed è proprio allo spirito “venatorio” degli uomini che è dedicata l’irresistibile pochade di George Feydeau, “Il signore va a caccia”, Mercoledì 16 Aprile ha riscosso un successo a dir poco strepitoso. Il pubblico ha risposto con numerosi applausi a dimostrazione che la qualità del nostro piccolo ma grande Teatro è sempre in crescita. In scena, nel ruolo del marito-amante di questo sport e non solo Edoardo Sala (Giustiniano Duchotel), affiancato da Debora Caprioglio (Leontina Duchotel, sua moglie), Rosario Coppolino (Gustavo Moricet, amico di famiglia nonché corteggiatore di Leontina), Mario Scaccia (en travesti) nel ruolo della tenutaria della casa di piacere, Madame Latour du Nord. Accanto a loro Consuelo Ferrara (Babet), Fabrizio Coniglio (Gontrano Morillon), Mario Patanè (il sig. Cassagne), Fabrizio Vona (Bridois, commissario di polizia), Serena Marinelli (Genevieve) Francesco Trio (agente). La regia è stata dello stesso Mario Scaccia. Commedia famosissima, all’interno dell’altrettanto frequentatissima produzione dell’autore francese, “Il signore va a caccia” utilizza come spunto, per dare il via all’immancabile ridda di situazioni comiche, battute fulminanti, scambi di persona, un tipo alquanto comune di uomo, Giustiniano Duchotel, borghese felicemente ammogliato ma sempre curioso di conoscere il mondo femminile, affetto da una della più frequenti malattie umane: la bugiarderia. E' proprio la menzogna con la quale Duchotel cerca di coprire le proprie scorribande verso gonnelle extraconiugali, nascondendole sotto un’esagerata passione per la caccia, a dare il via alla pochade. Perché la moglie, Leontina, dapprima crede ciecamente al marito ma poi, messa di fronte alla prova del tradimento coniugale, accetta la corte dell’amico di famiglia, Gustavo Moricet, che da sempre ha una passione per lei. Il tutto si svolge nella casa di appuntamenti dell’austera Madame Latour du Nord dove, in capo a infiniti equivoci e pasticci tutto torna nei ranghi, chiosato da una battuta fulminante e poco rassicurante di Duchotel, il quale, preso in flagrante, promette a Leontina di non “andare più a caccia! Da domani soltanto… pesca!”.  |
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Scritto da Redazione
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Sì ad un accordo politico con l’Udc, no alla proposta di apparentamento “tecnico” avanzata dal partito scudocrociato che “indebolirebbe” la maggioranza: é quanto emerso dalla riunione dei gruppi politici e dei movimenti che sostengono la candidatura di Wanda Ferro, del Pdl, a presidente della Provincia di Catanzaro.
“L’assemblea all’unanimità - è scritto in un comunicato del coordinamento elettorale della candidata del Pdl - si è espressa favorevolmente sulla proposta di un accordo politico con l’Udc e le liste collegate alla candidatura di Franco Talarico. Alla base delle motivazioni che hanno indotto tutti i presenti verso l’accordo è il rispetto della vicinanza della base elettorale dell’Udc al progetto di Wanda Ferro e della coalizione, oltre alla volontà di recuperare una forza politica che ha contribuito in maniera determinante alla positiva azione di governo del centrodestra in provincia di Catanzaro ed in tutte le amministrazioni locali”. Per il coordinamento elettorale del Pdl “un accordo politico garantirebbe una maggioranza di 21 consiglieri a favore dell’azione di sviluppo sul territorio provinciale, consentendo un governo stabile e duraturo in grado di rappresentare le esigenze della provincia del futuro”. “Adesso - ha dichiarato Wanda Ferro - attendiamo su questa nostra proposta un pronunciamento degli organismi dell’Udc”. “Il coordinamento - è scritto ancora nel comunicato - ha anche espresso la convinzione che il recupero dell’intesa politica con l’Udc sarà determinante in funzione delle prossime competizioni elettorali mirate a riconquistare il governo della Regione e delle città di Catanzaro e Lamezia Terme. In riferimento alle prospettive di governo del centrodestra dell’ente di Palazzo di Vetro, il coordinamento ha messo in evidenza la circostanza da non sottovalutare che la provincia di Catanzaro troverebbe il sostegno di ben 6 rappresentanti in parlamento, dal Pdl all’Udc, contro la sola on. Doris Lo Moro a rappresentare il centrosinistra”. “Parimenti le dichiarazioni dell’on. Occhiuto dell’Udc in Consiglio regionale - prosegue la nota - di netta contrapposizione al governatore Loiero, così come la raccolta delle firme da parte dello stesso Franco Talarico contro Loiero in riferimento alla sanità calabrese e specificatamente lametina, aggiungono un ulteriore elemento utile ad indirizzare la base elettorale dell’Udc verso l’affermazione di Wanda Ferro e del centrodestra in Provincia di Catanzaro. Wanda Ferro ha subito informato Francesco Talarico dell’esito dell’incontro, precisando anche che l’apparentamento ‘tecnicò così come richiesto dallo stesso Talarico produrrebbe il solo effetto di indebolire una maggioranza che alla Provincia scenderebbe da 21 a 18 consiglieri, con una minore forza politica a danno dell’azione di governo”. “In merito all’accordo già definito tra il movimento di Grandinetti per il lametino e il candidato Pietro Amato - è scritto ancora nel comunicato del coordinamento - tutti i presenti hanno ricordato il programma elettorale garantendone il rispetto per un ruolo centrale della città di Lamezia attraverso un riequilibrio territoriale, garanzie che la stessa Ferro aveva formalizzato nei giorni scorsi ai rappresentanti del movimento. L’accordo tra Grandinetti ed Amato, mirato a dividere il territorio e ad indebolirne le prospettive di sviluppo, contraddice inoltre la recente storia tra il movimento lametino ed il governatore Loiero, per i quali le intese precedenti sono state disattese in tutti i loro aspetti, generando forti critiche dello stesso Grandinetti all’azione del governo Loiero”. “Del resto l’affermazione della Ferro - conclude il comunicato - consentirebbe l’elezione di otto consiglieri di maggioranza espressione del lametino, di contro una improbabile maggioranza di Amato non prevede consiglieri provinciali della città di Lamezia”. Fonte:Il Giornale di Calabria |
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Scritto da Giuseppe Antonio Rauti
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Dopo l'evento mediatico del tremendo Botta-Risposta Bellini-Roso durante il programma SportLife di Telejonio, si torna finalmente al calcio giocato. Il Chiaravalle si avvicina tranquillamente al traguardo Play -off, andando a pareggiare a Montepaone con un primaverile 0-0, di quelli prodotti in serie in questo periodo. Montepaone è un paese a cui vogliamo bene. Infatti Il nostro inviato , a fine partita, ha intonato con i dirigenti della squadra locale "Amici come prima" a suggellare la consolidata amicizia sportiva. Tra qualche settimana cominceranno i Play off. E finimme e cugghiunijare. Tutti i risultati della Domenica, nella sezione SPORT. |
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Scritto da Giuseppe Antonio Rauti
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Mercoledì prossimo l’apertura del nuovo centro commerciale "Due Mari" di Maida che secondo i proprietari è il più grande della Calabria. In contemporanea è prevista l’inaugurazione del primo Warner Village della regione, un cinema multisala nella nuova area della megastruttura. Per l’occasione ci saranno il presidente della Warner International Millard Ochs e l’attore calabrese Raul Bova. La conferenza stampa è fissata per le 11.30 di mercoledì, mentre nella giornata successiva dalle 12 alle 24 partirà un "free screening", cioè una maratona di film proiettati nelle 5 sale del Warner Village e sarà tutto gratis.
Alla conferenza interverranno Franco Perri rappresentante della società Centro commerciale Due Mari Srl, Carmen Chieregato amministratore delegato di Cogest Italia, Roberto Marchetti direttore gemerale di Mall System, i progettisti Sergio Cimbalo e Nicola Mazzocca dello Studio Enarchen, e il sindaco di Maida Natale Amantea. Raul Bova, testimonial dell’evento, sarà presente anche per l’immancabile red carpet e taglio del nastro che ufficializzerà l’apertura della nuova struttura, prevista per le 20 in compagnia di numerosi altri ospiti. A seguire, per festeggiate con gli invitati, Warner Village Cinemas darà in anteprima nelle cinque sale della nuovissima struttura, la proiezione del film "L’altra donna del re", del regista Justin Chadwick, atteso nelle sale cinematografiche di tutta Italia per sabato 26. Ma non finisce qui, per poter dar modo veramente a tutti di godere per la prima volta degli eccellenti servizi del suo multiplex, giovedì Warner propone una giornata di "free screening". Sarà possibile infatti assistere a 12 ore di proiezioni gratuite, una vera e propria antologia filmica che avrà inizio alle 12 per proseguire fino a mezzanotte in tutte le sale del multiplex. La nuovissima struttura situata all’interno del centro commerciale Due Mari, aprirà invece al pubblico, con la programmazione della prime visioni, venerdì 25 aprile, per offrire l’intrattenimento divertente e confortevole targato Warner Village Cinemas.
Si tratta di cinque sale per un totale di 1.100 posti, accesso per disabili, arredamento confortevole, alta tecnologia audio-video, digital surround sound e dolby surround, large screen, orari di programmazione sfalsati con gli ultimi spettacoli intorno alla mezzanotte, parcheggio gratuito con 3 mila posti, punti di ristoro fornitissimi ed elevati standard di sicurezza. Il direttore del multiplex verrà affiancato da un team di professionisti provenienti dagli altri Warner Village e avrà uno staff di 20 giovani provenienti da Lamezia e dal suo comprensorio. Pensate per loro anche le divise personalizzate e griffate in esclusiva "Anima Gemella". Il multiplex lametino è il 17mo complesso Warner Village Cinemas costruito in Italia. Fonte:Gazzetta del sud |
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Scritto da Redazione
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Il giorno dopo la lunga attesa della fine dello spoglio delle schede elettorali, è quello dedicato all'esame dei risultati. Numeri e percentuali passano così sotto le lenti del microscopio, ogni dato viene analizzato, soppesato, comparato. Dati consegnati alla storia ma anche - per due dei protagonisti - alla cronaca prossima ventura. In cui terranno banco i discorsi legati ai possibili apparentamenti formali o agli eventuali accordi infernali. Ad oggi tutti da costruire. Pietro Amato e Wanda Ferro sono solo a metà dell'opera. Li attendono dieci giorni di fuoco. Il ballottaggio deciderà chi dei due occuperà, nei prossimi anni, l'ufficio al secondo piano di Palazzo di Vetro. Per loro il primo turno ha fornito una notevole quantità di dati. A cominciare dalla distanza che li separa. Siamo intorno ai 20 mila voti, sia nel raffronto tra i consensi al candidato, sia nella valutazione dei risultati delle rispettive coalizioni. Wanda Ferro può sicuramente vantare gli oltre 5.100 voti in più rispetto a quelli raccolti dalla coalizione, segno di un consenso personale decisamente elevato; nei collegi di Catanzaro poi il consenso della Ferro rispetto a quello della coalizione s'è attestato intorno ai 3.700 voti, superiore persino a quello a suo tempo fatto registrare da Michele Traversa. Di contro, Pietro Amato aveva dietro di se un numero minore di liste (sei contro le otto della Ferro), e pertanto un numero minore di candidati a caccia di voti; nonostante ciò ha preso circa duemila voti in più rispetto alla coalizione. Anche la sua candidatura, quindi, ha contribuito ha "tirare" l'alleanza. È andato ad li là di ogni aspettativa - una sorta di vittoria morale la sua - il candidato presidente dell'UDC Francesco Talarico, che sostenuto da altre due liste (una riconducibile alla stessa area cattolico-moderata di cui Talarico è estrazione, l'altra al socialismo riformista), ha messo insieme l'11,4 per cento dei consensi che, comunque, dovrebbe garantire al partito di Casini due consiglieri. Apriamo così l'ultima parte del ragionamento, quello della possibile attribuzione dei seggi, che abbiamo riassunto nello schema pubblicato sotto la foto dei due protagonisti del ballottaggio di domenica 27. Naturalmente si tratta di una semplice esercitazione, da prendere col beneficio d'inventario, dal momento che i calcoli dei quozienti con il metodo d'Hondt sono suscettibili di variazioni al mutare anche minimo di voti attribuiti al singolo candidato (e in sede di verifica delle schede questo può accadere). Inoltre non tiene conto degli eventuali apparentamenti che potrebbero rimettere in gioco chi è rimasto fuori. E viceversa. Pertanto, stando così le cose, una ventina dei trenta consiglieri attribuiti all'assemblea di Palazzo di Vetro sono certi, chiunque la spunti al ballottaggio. Dovrebbero essere, oltre ai candidati presidenti Ferro, Amato, Talarico e Commodari, nella attuale maggioranza: per il Pdl Pasqualino Ruberto (Lamezia Terme V), Massimo Rattà (Montepaone), Tommaso Brutto (Catanzaro V) e Nicolantonio Montepaone (Guardavalle-Badolato); per il Mpa Sergio Costanzo (Catanzaro V), per il Nuovo Psi Salvatore Garito (Chiaravalle) e per i Popolari Europei Giacomo Matacera (Soverato). Nell'opposizione, per il Pd Enzo Bruno (Vallefiorita), Giuseppe Maida (Chiaravalle), Riccardo Bruno (Borgia) e Cosimo Femia (Davoli), per i Popolari Democratici Leo Pisano (Montepaone -Squillace) e Pietro Putame (Curinga), per il Partito Socialista Mario Deonofrio (Girifalco), per Idv Francesco Longo (Catanzaro VII), per l'Udc Emilio Verrengia (Catanzaro VII).
Fonte:Gazzetta del Sud |
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Scritto da Giuseppe Antonio Rauti
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Elezione della Camera dei Deputati del 13 - 14 aprile 2008Circoscrizione: CALABRIA
Provincia: CATANZAROComune: CHIARAVALLE CENTRALE| Percentuale votanti | 74,472 % |
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Dato aggiornato alle ore 23:53 del 14/04/2008 Sezioni pervenute : Definitivo Capo Coalizione o Singola Forza Politica | | | Liste | Voti | % |
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| | | SILVIO BERLUSCONI | | | | | | |
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| | | | IL POPOLO DELLA LIBERTA' | 1.680 | 48,331 % | |
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| | | | MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA ALL.PER IL SUD | 15 | 0,431 % | |
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| | | | Totale Coalizione | 1.695 | 48,762 % | |
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| | | | | | | WALTER VELTRONI | | | | | | |
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| | | | PARTITO DEMOCRATICO | 1.206 | 34,695 % | |
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| | | | DI PIETRO ITALIA DEI VALORI | 65 | 1,869 % | |
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| | | | Totale Coalizione | 1.271 | 36,565 % | |
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| | | | | | | PIER FERDINANDO CASINI | | | | | | |
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| | | | UNIONE DI CENTRO | 261 | 7,508 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | FAUSTO BERTINOTTI | | | | | | |
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| | | | LA SINISTRA L'ARCOBALENO | 68 | 1,956 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | DANIELA GARNERO SANTANCHE' | | | | | | |
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| | | | LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE | 52 | 1,495 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | MARCO FERRANDO | | | | | | |
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| | | | PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI | 28 | 0,805 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | ENRICO BOSELLI | | | | | | |
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| | | | PARTITO SOCIALISTA | 25 | 0,719 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | FLAVIA D'ANGELI | | | | | | |
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| | | | SINISTRA CRITICA | 20 | 0,575 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | STEFANO DE LUCA | | | | | | |
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| | | | P.LIBERALE ITALIANO | 17 | 0,489 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | RENZO RABELLINO | | | | | | |
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| | | | LISTA DEI GRILLI PARLANTI | 12 | 0,345 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | SERGIO RIBOLDI | | | | | | |
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| | | | M.E.D.A. | 6 | 0,172 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | BRUNO DE VITA | | | | | | |
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| | | | UNIONE DEMOCRATICA PER I CONSUMATORI | 6 | 0,172 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | GIULIANO FERRARA | | | | | | |
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| | | | ASS.DIFESA DELLA VITA ABORTO?NO,GRAZIE | 5 | 0,143 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | STEFANO MONTANARI | | | | | | |
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| | | | PER IL BENE COMUNE | 5 | 0,143 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | ROBERTO FIORE | | | | | | |
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| | | | FORZA NUOVA | 5 | 0,143 % | |
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| | | | | | | | | | | | | | | Totale | 3.476 | | |
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Scritto da Redazione
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Monsignor Antonio Ciliberti ,Vescovo dell'Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, aprirà domani a Torre di Ruggiero, nel suggestivo scenario del Santuario dedicato alla "Madonna delle Grazie", l'anno Giubilare per il 150esimo Anniversario della ricostruzione dell'imponente luogo sacro. Intenso il programma religioso preparato dal rettore don Maurizio Aloise, con l'ausilio del consiglio del santuario. Nella prima giornata è previsto il ritiro del Clero da parte del vescovo mons. Vincenzo Rimedio e alle 11 sempre di domani, concelebrazione eucaristica dell'arcivescovo di Catanzaro-Squillace. Si andrà avanti sino a giovedì prossimo 17 aprile con numerosi incontri solenni e quelli dedicati alla catechesi sui temi mariano. All'anno Giubilare del Santuario prenderanno parte don Pino Silvestre, mons. Raffaele Facciolo, suor Lucia Vizzi, don Dino Piraino, don Pietro Pugliesi, don Salvino Cognetti, don Sergio Iacopetta e la professoressa Antonella Aletta. La giornata conclusiva è per giovedì 17 aprile con il concerto serata nell'anfiteatro. Santuario che nel corso degli anni è stato abbellito di affreschi, stucchi, marmi, decorazioni in barocco e dipinti che lo rendono bello ed attraente anche dal punto di vista architettonico e pittorico. Infatti, alle pitture decorative di Carmelo Zimatore da Pizzo Calabro s'aggiungono quelle di Vincenzo Menichini da Serra San Bruno. L'area del Santuario si è poi arricchita di una "Casa del pellegrino" che ospita per tutto l'anno gruppi di giovani, di famiglie, di scout provenienti da molte diocesi e regioni, una "Casa d'accoglienza" per ritiri spirituali, giornate di riflessione, weekend di spiritualità e di una "sala teatro" in via di completamento con circa 200 posti a sedere ed un "anfiteatro" antistante il Santuario ed un "ristorante". Il Santuario, che affonda le sue radici su una storia ricca di significato e su un territorio incontro di varie civiltà, sta diventando, sempre di più, segno dei tempi nuovi cioè: luogo dell'accoglienza, della Parola, dell'incontro sacramentale segno della vera gioia per l'incontro con i fratelli. Fonte: Gazzetta del Sud |
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